di Valentina Rusconi Continua a leggere questa notizia
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Sulle candidature della maggioranza per le prossime elezioni Regionali di marzo resta fitta la nebbia ma il Pdl torna sui suoi passi e cerca di verificare, prima di definire i nomi, se è possibile giungere ad alleanze locali con l'Udc.
Al termine dell'ufficio di presidenza del Popolo della libertà nella dimora romana del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli non si registrano passi avanti di rilievo.
Se Giancarlo Galan, il governatore azzurro del Veneto, una delle Regioni contese da Lega e Pdl, dice che sull'argomento "non si è detto nulla", Ignazio La Russa, uno dei coordinatori del Pdl, nota che occorre ancora "definire con gli amici della Lega la risposta a una richiesta legittima".
Butta acqua sul fuoco Roberto Formigoni, presidente Pdl di un'altra Regione sulla quale il Carroccio vorrebbe far sventolare bandiera verde: la Lombardia.
L'esponente di Comunione e liberazione assicura che nella maggioranza non c'è nessun problema sul candidato lombardo e che l'ipotesi di un suo approdo al governo di Roma non esiste.
"Tutto bene, non c'è nessun problema, siete voi che continuate a strologare", ha detto ai giornalisti prima della riunione del Pdl.
Alla successiva domanda se ci fosse all'ordine del giorno la possibilità di un suo spostamento al ministero della Salute ha poi risposto: "Non mi sembra il caso. Questa ipotesi non esiste".
PDL CERCA ACCORDI LOCALI CON UDC
L'incontro di oggi tra il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini e il presidente della Camera e cofondatore del Pdl Gianfranco Fini sembra tuttavia aver portato frutti.
Denis Verdini, altro coordinatore del Pdl, annuncia che nei confronti dell'ex alleato centrista poi rinnegato "è caduto il veto: è stato dato mandato a Berlusconi di verificare la possibilità di intesa con Casini".
Spiega La Russa: "Vogliamo che sia chiaro il rapporto con coloro che non fanno parte della coalizione di governo per una migliore forma di intesa. Per esempio domenica vado a un convegno della Destra di Francesco Storace".
E il ministro per l'Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi chiosa: "A decidere le alleanze saranno i coordinamenti regionali. Non c'è una indicazione di un'alleanza piuttosto che un'altra. Auspichiamo che in quante più Regioni possibili gli amici dell'Udc vengano con noi".



