di Simon Denyer e Caren Bohan Continua a leggere questa notizia
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Gli Stati uniti vedono la Cina come un partner vitale e un concorrente, ma i due paesi devono ripianare i disequilibri economici o rischiano "enormi tensioni" nelle loro relazioni.
Tre giorni prima di partire per un viaggio di nove giorni in Asia, il presidente Usa Barack Obama in un'intervista a Reuters afferma che i due Paesi più potenti del mondo devono lavorare insieme sulle grandi sfide del globo e che ogni competizione fra loro deve essere leale e amichevole.
"Sui temi critici, che si tratti del cambiamento climatico, della ripresa economica o della non- proliferazione del nucleare, è molto difficile che noi riusciamo ad avere risultati o che la Cina ci riesca senza lavorare insieme", ha detto Obama.
Parlando nello Studio Ovale, il presidente ha avvertito che le relazioni economiche tra i due Paesi sono diventate "profondamente sbilanciate" negli ultimi decenni, con un crescente gap commerciale e un enorme parte del debito Usa in mani cinesi.
Obama ha detto che nel corso del suo viaggio parlerà con le autorità cinesi della delicata questione dello yuan -- che l'industria Usa considera ampiamente sottovalutato -- come uno dei fattori che contribuisce a tale squilibrio.



