Un ponte che unisca le due sponde della vita di una persona: dal lavoro al riposo retribuito. Andare in pensione rappresenta infatti un importante passaggio per chi è abituato a lavorare da molti anni. Ma non sempre il cambiamento radicale da una piena attività professionale alla nuova fase di riposo dal lavoro è benefico e senza traumi. Dallo studio scientifico condotto su oltre 12mila persone over50 dall'Università del Maryland e pubblicato sul Journal of Occupational Health Psychology, emerge che chi ha o ha avuto la possibilità di transitare dal lavoro alla pensione in maniera graduale ha dei benefici per la salute psicofisica. I cosiddetti ponti, bridge employment di cui parla l'articolo scientifico, però non sono attività qualsiasi. Chi infatti ha dovuto continuare a lavorare, magari anche part time per arrotondare la pensione facendo un lavoro non interessante, non è stato meglio. È importante infatti che il lavoro sia di interesse della persona, che dia soddisfazione o che sia collegato a quanto fatto in precedenza o almeno in sintonia con le proprie corde.
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