Roma, 29 ott. (Labitalia) - Anche le pubbliche amministrazioni saranno oggetto di controlli per verificare la regolarità dei versamenti contributivi all'Inpdap, l'ente previdenziale dei pubblici dipendenti. Lo ha annunciato il presidente dell'ente, Paolo Crescimbeni, nel corso della seconda conferenza internazionale sulla vigilanza in materia di lavoro 'Il futuro della vigilanza: bilanci e prospettive a un anno dalla Direttiva Sacconi', organizzata dal ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali e tenutasi a Roma. Secondo Crescimbeni, "anche le pubbliche amministrazioni a volte sono inadempienti, in quanto o versano solo in parte i contributi dovuti, o non presentano neppure le dichiarazioni mensili, come previsto dalla legge". Questa situazione, secondo il presidente dell'Istituto, "oltre a ridurre il gettito finanziario all'ente di previdenza, non consente di accreditare i contributi sulle singole posizioni dei lavoratori pubblici, con la conseguenza che gli estratti conto assicurativi non possono esser e aggiornati e Inpdap non può fornire ai propri iscritti le informazioni relative alla loro prospettiva di pensione". "Occorre quindi attivare gli stessi strumenti di verifica che valgono per i datori di lavoro privati, per riportare ordine in un'area così importante e delicata - ha detto Crescimbeni - e per questo abbiamo stipulato una convenzione con il ministero del Lavoro per condurre azioni ispettive congiunte su quelle amministrazioni che, dai dati in nostro possesso, risultano ancora 'fuori regola'".



