Roma, 30 ott. (Labitalia) - “Il risultato raggiunto è frutto del proficuo rapporto intercorso con i rappresentanti dei ministeri del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e dell’Economia, nonché dell’impegno dell’intera categoria, finalizzato a garantire la sostenibilità nel tempo della previdenza dei consulenti del lavoro e l’adeguatezza delle pensioni” Così il presidente dell’Enpacl, Vincenzo Miceli, ha commentato il via libera dato oggi dai ministeri del Lavoro e dell’ Economia alla riforma della previdenza dei consulenti del lavoro, varata dall’assemblea dei delegati Enpacl nel giugno 2008. Occorrerà ora aspettare, sottolinea l’Enpacl, la relativa pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale nonché l’assenso ministeriale al nuovo statuto, che consentirà il miglioramento dell’adeguatezza delle prestazioni, attraverso la contribuzione facoltativa da parte degli iscritti. In particolare, è stata recepita dai ministeri vigilanti la decorrenza della riforma previdenziale fissata al 1 gennaio 2010. Questa soluzione, emersa durante l’iter di approvazione ministeriale, eviterà, secondo l’Enpacl, i disagi di una applicazione retroattiva. Con le nuove regole, secondo l’ente previdenziale, migliorano notevolmente i parametri di sostenibilità dell’Enpacl: il saldo previdenziale resterà positivo sino all’anno 2033, quello contabile sino al 2038 e il patrimonio dell’ente sarà garantito sino all’anno 2060.



