Bologna, 1 nov. - (Adnkronos) - Roberto Cavalli, milanese di 44 anni ha confessato di aver ucciso Marina Gaido, estetista di 44 anni bolognese. I due erano amici da vent'anni ma non avevano nessuna relazione sentimentale. Ancora da chiarire il movente. Cavalli e' stato fermato dalla Squadra Mobile di Bologna con l'accusa di omicidio volontario. La donna e' stata trovata morta strangolata ieri pomeriggio in casa. Quando i Vigili del Fuoco hanno aperto la porta dell'appartamento era riversa su un fianco, nuda vicino al bide' con la faccia bagnata e aveva alcune ecchimosi sul collo. L'autospia ha accertato che la donna e' morta per asfissia.
Secondo la confessione i due stavano scherzando quando la Gaido avrebbe dato una manata sul gluteo a Cavalli, lui allora l'avrebbe stretta in maniera brutale intorno alla pancia. Ci sarebbe stato uno scambio di battute e poi Cavalli ha detto di averla spinta sul letto, di averle cinto con la mani il collo e di non essersi piu' reso conto di nulla. Cavalli potrebbe essere stato colto da un raptus o potrebbero esserci altri motivi dietro l'omicidio.
''Dobbiamo ancora capire il movente - ha detto all'ADNKRONOS il capo della Squadra Mobile di Bologna, Fabio Bernardi - I due avevano anche rapporti economici. Marina Gaido aveva infatti affidato a Cavalli 10mila euro per un investimento di cui potrebbe aver chiesto la restituzione. L'uomo era un promotore finanziario in proprio e andava spesso al casino'. Forse era in difficolta' economica. Oppure puo' essersi trattato di un raptus improvviso''. Quanto al fatto che la donna sia stata trovata nuda in bagno, il capo della Squadra Mobile di Bologna ha aggiunto:''Potrebbe averla spogliata o per simulare un delitto a sfondo sessuale o per tentare di farla riprendere''. (segue)



