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Milano, 3 nov. (Adnkronos) - "Per quanto ci riguarda nessuno stabilimento deve chiudere". Queste le parole di Enzo Masini, coordinatore Fiom del gruppo Fiat, riferendosi alla crisi che sta colpendo lo stabilimento Fiat di Arese, dove quasi tutti i dipendenti sono in cassa integrazione. E stamattina erano in 300 a manifestare contro il "trasloco" a Torino di attivita' fondamentali per il mantenimento e il rilancio del sito (Centro Stile, Sperimentazione Progettazione) e il licenziamento, camuffato da trasferimento nel capoluogo piemontese, di 231 persone. Il corteo, formato da lavoratori e lavoratrici, ha raggiunto l'autostrada, dove si e' svolta l'assemblea convocata dalla Fiom.
L'obiettivo e' costringere Fiat a ritirare la procedura di trasferimento (sia delle funzioni che dei lavoratori) e a discutere del futuro dello stabilimento, e obbligare Roberto Formigoni - che, malgrado i vari accordi sottoscritti, da tempo si nega al confronto - a dire chiaramente cosa intende fare la Regione Lombardia (l'unica che non si e' neppure presentata all'incontro svolto a giugno al Ministero) per impedire lo smantellamento di Arese. (segue)



