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Cinema: Michael Mann e' 'Nemico Pubblico' a Roma

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Roma, 3 nov. (Adnkronos/Cinematografo.it) - A suo tempo Dillinger fu un eroe, piu' glamour di un divo hollywoodiano. I criminali di oggi invece non hanno nulla di affascinante, non rapinano le banche e fanno i trafficanti di droga". Se qualcuno nutriva ancora un dubbio sulle simpatie di Michael Mann verso il gangster piu' celebre (e celebrato) d'America, il regista lo spazza via definitivamente: il suo 'Nemico pubblico' - presentato stamattina a Roma e da venerdi' nelle nostre sale in 350 copie distribuite da Universal - non e' apologia del criminale ma poco ci manca: "Parlava bene, era elegante, educato, sapeva ammaliare i giornalisti. E si', rapinava anche le banche, ma in un momento in cui queste dilapidavano i risparmi della gente". Qualche assonanza con la recente crisi finanziaria? "Mi piacerebbe, ma non e' cosi'. Non era ancora esplosa quando stavo girando il film". Che non e' un biopic "perche' racconto - sottolinea Mann - solo gli ultimi mesi della vita di Dillinger, ovvero quando la sua luce esplode e si spegne all'improvviso".

Abituato a lavorare con grandi nomi (da De Niro a Pacino, da Russell Crowe a Tom Cruise), anche stavolta il regista di 'The Heat - La sfida' e 'Collateral' non si e' fatto mancare nulla: Johnny Depp nel ruolo principale, Marion Cotillard e' la partner, Christian Bale l'antagonista: "Mi piace lavorare con i talenti. Johnny (Depp, ndr), a differenza di De Niro e Pacino, non ha nulla di costruito, non ha studiato, e' molto naturale. E volevo vederlo alle prese con un ruolo diverso dal solito, che lo spingesse a tirare fuori le emozioni piu' profonde di Dillinger". Immersione e' una parola che il regista usa spesso: "Volevo che attori e spettatori sperimentassero sulla pelle quelle vite. Percio' abbiamo usato i veri oggetti personali di Dillinger, le armi del periodo, le auto d'epoca e le location reali: Depp doveva guardare lo stesso soffitto fissato da Dillinger, cadere ammazzato li' dove era finito lui. Sono convinto che i luoghi abbiano un'anima che ci parla". (segue)

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