Napoli, 2 nov. (Adnkronos Salute) - Un depliant allestito dal teologo morale campano Antonio Rungi, con raccomandazioni e una speciale preghiera. "Il grave problema dell'influenza A, soprattutto in Campania, richiede un impegno più diretto e immediato delle parrocchie per fronteggiare questa nuova emergenza sanitaria locale, nazionale e mondiale". E' quanto scrive in una nota personale il teologo, religioso passionista.
"Per fronteggiare tale situazione - scrive padre Rungi - è necessario che i sacerdoti facciano riferimento alla questione anche nelle omelie, nei prossimi giorni e mesi, trattandosi di temi morali, riguardanti la difesa della salute e dei cittadini, a partire dalle categorie più a rischio quali sono i bambini. Non basta solo parlare, è anche utile sensibilizzare con gli strumenti che sono nelle nostre possibilità, come i depliant, i bollettini parrocchiali, le riviste, i fogli parrocchiali e quanto di norma si usa nelle parrocchie per interagire con i fedeli che frequentano la chiesa soprattutto alla domenica. Ma un compito speciale spetta a tutti i catechisti che sono impegnati in questo periodo nella formazione cristiana dei bambini, adolescenti e giovani in vista della Prima Comunione e della Cresima. Nelle parrocchie si riuniscono per questo ed altre finalità educative e ricreative tantissimi bambini e giovani", osserva.
"E' importante - continua il teologo Rungi - avere una massima attenzione e cura alla profilassi anche nelle parrocchie e nei luoghi di maggiore assembramento come sono le chiese, specie di questo periodo ed in occasione delle feste natalizie che già si prospettano all'orizzonte". A tal fine, per far circolare l'informazione sulla prevenzione e cura della nuova infuenza, padre Rungi ha predisposto "uno specifico depliant, con informazioni scientifiche e mediche sull'influenza A e con un supporto spirituale e religioso per quanti credenti ritengono di affidarsi a Dio in questo nuovo rischio di pandemia". Il depliant è a disposizione di tutti e può essere scaricato dal sito internet di padre Rungi. "Mi rivolgo particolarmente ai confratelli sacerdoti e parroci, ai responsabili della pastorale della salute a livello diocesano affinché prendano a cuore questa iniziativa, la facciano propria e si attivino concretamente per dare anche loro un valido contributo per fronteggiare - conclude padre Rungi - questo nuovo rischio alla salute pubblica in Italia e nel mondo".



