Roma, 3 nov. - (Adnkronos) - Acquistavano la droga usando carte prepagate i clienti degli spacciatori finiti in manette nel corso dell'operazione della Squadra Mobile di Roma contro il narcotraffico. Nardo la vendeva ai suoi clienti attraverso un sistema 'cash and carry', da cui prende il nome l'operazione. Le carte prepagate, intestate ai clienti, erano di fatto in mano agli spacciatori. Cosi' quando un cliente decideva di comprare lo stupefacente, caricava la carta e attendeva la consegna. Il pusher ritirava invece il denaro direttamente attraverso un prelievo allo sportello bancomat.
La droga arrivava a Nardo, capo dell'organizzazione, attraverso due canali, uno internazionale e uno nazionale. Il primo era gestito da un cittadino peruviano, finito in manette, del quale Nardo era solo uno fra i numerosi clienti. La droga arrivava in piccole quantita' (un chilo, un chilo e mezzo) ogni dieci o quindici giorni, nascosta in libri o in doppifondi di valigie portati in Italia da corrieri per via aerea. Attraverso il secondo canale, nazionale, lo stupefacente passava in quantita' ancora minori, poche dosi per volta. I fornitori erano alcuni romani della zona di Roma Pietralata, pregiudicati per reati sempre riguardanti la droga.



