Torino, 3 nov. - (Adnkronos) - Il capoluogo piemontese potrebbe diventare una delle prime citta' italiane ad autorizzare la dispersione delle ceneri dei defunti nelle acque del fiume, in questo caso il Po e la Dora. Allo studio del vicesindaco, Tom Dealessandri, c'e' il regolamento per permettere, a chi lo desidera, di disperdere le ceneri dei cremati non piu' solo nel roseto che si trova all'interno del cimitero monumentale, ma anche sulle sponde dei due fiumi che bagnano la citta' della Mole.
''Sulla base delle indicazioni che ci vengono dalla legge e dalla delibera approvata dal Consiglio comunale - spiega Dealessandri all'ADNKRONOS - stiamo facendo una serie di accertamenti e verifiche per valutare quale sia il luogo che meglio puo' rispondere ai requisiti richiesti e al momento ci pare che i fiumi possano assolvere a questo compito. Non appena i tecnici ci forniranno gli elementi richiesti si faranno le valutazioni del caso per arrivare ad una conclusione''.
Tra i requisiti necessari, il vicesindaco di Torino ricorda, infatti, la necessita' che il luogo di dispersione rispetti alcuni parametri, come una certa distanza dalle case piu' vicine, garantisca la sicurezza e l'incolumita' di chi va a disperdere le ceneri, non sia un luogo eccessivamente affollato, cosi' da permettere momenti di raccoglimento, e nello stesso tempo non abbia alcuna simbologia che possa richiamare un cimitero. ''Dato che la dispersione deve avvenire in natura - conclude Dealessabdri - al momento ci pare che una soluzione possa essere offerta dai fiumi. Non appenna saremo in possesso di tutte le valutazioni necessarie prenderemo uuna decisione''



