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Firenze, 4 nov. - (Adnkronos) - Partira' dal porto di Livorno, venerdi' 6 novembre, la mobilitazione generale dell'agricoltura toscana, organizzata da Confagricoltura, Cia, Legacoop agroalimentare e Confcooperative - Fedagri. La mobilitazione, che proseguira' per tutto il mese di novembre in tutta la Toscana, vuole provocare un cambiamento di rotta delle istituzioni, dal governo locale, in primis, fino alle amministrazioni regionali e locali nei confronti dell'agricoltura. Il settore infatti sta vivendo la crisi piu' grave degli ultimi 20 anni, che nell'anno in corso si e' ulteriormente aggravata.
Il sit-in e' in programma dalle ore 12 presso Piazza del Pamiglione (ingresso Porto Mediceo), con gazebo in cui gli organizzatori incontreranno le istituzioni locali, i parlamentari della circoscrizione, i consiglieri regionali e la stampa. Al Porto di Livorno, che e' ritenuto il luogo simbolo per l'ingresso in Italia delle derrate alimentari, saranno presenti migliaia di agricoltori provenienti da ogni angolo della Toscana, trattori, e balle di grano a rappresentare quanto il settore agricolo sia importante per l'economia e la societa' toscana.
''Il comparto cerealicolo infatti e' alla canna del gas: produrre il grano in Toscana non conviene piu'. Il settore deve fare i conti alla coincidenza fra crisi di mercato, dei prezzi e i pessimi risultati dell'annata produttiva, stanno mettendo a rischio la tenuta delle aziende, delle cooperative e di tutto l'indotto. (segue)



