Asti, 4 nov. (Labitalia) - Le potenzialità di diffusione del telelavoro in provincia di Asti. Questo l’argomento della tesi di laurea specialistica della neo-dottoressa Bianca Bianco, astigiana, attualmente funzionario della Questura di Imperia. La tesi ha preso in esame le potenzialità teoriche di diffusione del telelavoro nel sistema provinciale di Asti. Per l’elaborazione della tesi ‘Sviluppo territoriale della comunicazione digitale e nuove opportunità per il telelavoro’, Bianco si è avvalsa anche del supporto dell’ufficio sistema informativo e statistica della provincia: il responsabile dell’ufficio, Pasquale Volontà, è stato correlatore esterno della tesi. Una ricerca effettuata tra i pendolari che, più o meno quotidianamente, si spostano con il treno sulla tratta Asti-Torino ha evidenziato che 10,9% del campione gradirebbe telelavorare da un telecentro. L’organizzazione del lavoro attraverso la rete telematica, evidenzia la tesi, permette la diminuzione dei costi per i lavoratori e le aziende, meno inquinamento, abbassamento dell’incidenza degli incidenti, abbassamento dello stress, maggior disponibilità di tempo da dedicare alla vita famigliare. “Siamo lieti di aver potuto fornire il nostro contributo al lavoro della dottoressa Bianco -ha dichiarato l’assessore ai Sistemi informativi della provincia di Asti, Pierfranco Ferraris- nella convinzione che sia importante ridurre il più possibile la mobilità improduttiva: la provincia di Asti intende favorire la diffusione della tecnologia digitale, perché crede fortemente in questo strumento anche per favorire la partecipazione dei cittadini alla gestione del bene comune e alla vita delle istituzioni del territorio”.



