Foggia, 4 nov. (Labitalia) - “Legare la formazione professionale al mondo della scuola, mettere in stretta connessione questi ambiti, operando in maniera incisiva e intelligente sulla qualificazione dei nostri giovani, devono essere obiettivi primari per un territorio come la provincia di Foggia”. Così Antonio Pepe, presidente della provincia di Foggia, commenta la pubblicazione, da parte dell'assessorato alle Politiche del lavoro di Palazzo Dogana, del settimo avviso pubblico in materia di formazione professionale. L'avviso - i cui interventi prevedono un finanziamento complessivo di 1 milione 350mila euro - è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della regione Puglia e riguarda l'Asse IV 'Interventi integrati per l'area professionalizzante degli Istituti Professionali di Stato'. “Attraverso questo avviso - spiega l'assessore provinciale alle Politiche del lavoro, Leonardo Lallo - intendiamo rafforzare e potenziare i percorsi formativi che interessano gli studenti delle classi IV e V degli istituti professionali di Stato, al fine di fornire loro competenze tecnico-professionali specifiche, connesse al sistema produttivo del territorio di Capitanata e, quindi, utili a un pronto inserimento nel mondo del lavoro”. Si tratta, dunque, di attivare in totale 135 progetti della durata massima di 300 ore annue, che si andranno a integrare con l'area di insegnamenti comuni e con l'area di insegnamenti di indirizzo. L'area 'professionalizzante', all'interno della quale si colloca l'avviso pubblico, comprende esperienze di stage, effettuate dagli alunni presso aziende di settori produttivi coerenti con il profilo professionale dell'indirizzo prescelto nell'istituto di provenienza. “Realizzare un rapporto di stretta collaborazione tra mondo della scuola e formazione professionale - aggiunge il vicepresidente della provincia e assessore alle Politiche educative, Billa Consiglio - è la chiave di volta per non disperdere il patrimonio di competenze e di intelligenze presente sul territorio, mettendo al contrario questa ricchezza al servizio dello sviluppo della provincia, dunque consentendo ai nostri giovani di maturare competenze tali da consentire loro di essere immediatamente competitivi sul mercato del lavoro”. Al termine del percorso scolastico-formativo, gli studenti che hanno raggiunto gli obiettivi formativi previsti dalle tre aree curriculari (quella professionalizzante, quella di insegnamenti comuni e quella di insegnamenti di indirizzo) conseguono, oltre al diploma di Stato, anche la qualifica professionale regionale di secondo livello (attestato di specializzazione), che costituisce un valore aggiunto da spendere nel contesto produttivo locale. Elementi qualificanti della proposta formativa sono: la coerenza con il percorso di studi effettuato dagli studenti; l'individuazione di profili professionali emergenti effettivamente spendibili per l'inserimento lavorativo; il ricorso a esperti del mondo del lavoro per lo svolgimento delle lezioni; il coinvolgimento delle imprese; la coerenza con il fabbisogno del territorio. Gli interventi potranno essere proposti da un istituto scolastico accreditato, oppure da un istituto scolastico accreditato congiuntamente a un istituto scolastico non accreditato; da un organismo di formazione professionale regionale accreditato congiuntamente ad un istituto scolastico non accreditato. Il finanziamento prevede una copertura del 100% della spesa e non potrà essere superiore a 10mila euro per ogni intervento (classe). Lo sforzo congiunto del presidente Pepe e degli assessori Lallo e Consiglio è stato quello di integrare il contributo inizialmente previsto nel Piano provinciale di attuazione della formazione professionale per l'area professionalizzante per l'anno 2009, pari a 6mila 500 euro per classe, portandolo a 10mila euro.



