Venezia, 4 nov. (Labitalia) - Semplificazione della burocrazia per gli imprenditori agricoli, e, nello stesso tempo, maggiore affidabilità del business plan che devono compilare per accedere ai finanziamenti del Programma di sviluppo rurale (Psr). Sono questi i due obiettivi dell’accordo che verrà sottoscritto tra la regione Veneto e l’Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) per l’utilizzo del servizio ‘Business plan on line’, messo a disposizione dalla Rete rurale nazionale. Su iniziativa del vicepresidente della regione Veneto, Franco Manzato, la giunta regionale ha approvato lo schema di convenzione. “Il business plan è strategico per garantire l’efficacia e l’efficienza di un intervento - ha spiegato Manzato - perché consente di evitare la dispersione di finanziamenti pubblici su investimenti che non producono un miglioramento delle prestazioni ‘globali’ dell’impresa, o in progetti che, pur avendo una validità teorica, non siano finanziariamente sostenibili. La valenza strategica del business plan, inoltre, non riguarda esclusivamente il processo di selezione dei progetti da parte dell’amministrazione regionale, ma si presenta anche nel rapporto tra le imprese agricole e il sistema del credito. Le esperienze del passato - ha concluso - dimostrano, infatti, come siano frequenti i casi di progetti validi, che però non si realizzano per l’impossibilità, da parte delle imprese di reperire sul mercato del credito le risorse necessarie”. Proprio per rispondere alle criticità che derivano dalla predisposizione del Piano in un settore dove la maggior parte delle imprese non ha un sistema contabile, Ismea, in collaborazione con l’Abi, ha realizzato un’applicazione web specifica, che consente all’impresa la compilazione on line, via internet, del business plan stesso. “La costruzione del Piano - ha sottolineato Manzato - avverrà in maniera guidata: è infatti richiesta una serie di dati elementari relativi alla struttura e all’attività dell’azienda, una descrizione analitica dell’investimento proposto (compresi i dati finanziari relativi allo stesso), alcune informazioni che consentano di valutare l’impatto dell’investimento su performance ambientali, sicurezza del lavoro, aspetti occupazionali, pari opportunità e così via”. A partire da questi dati, il software è in grado di costruire in automatico il bilancio consuntivo relativo ai due anni precedenti l’investimento, e un bilancio di previsione per gli anni successivi, fino all’entrata a regime dell’investimento.



