Roma, 5 nov. - (Adnkronos) - ''La notizia del blocco di 800 milioni per il piano di sviluppo della banda larga nel nostro Paese sino a data da destinarsi e' l'ennesimo segno dell'assoluta incapacita' del Governo di affrontare seriamente la crisi. Mentre i nostri partner europei stanziano risorse importanti per sostenere la banda larga e ridurre il divario digitale nei rispettivi territori, sembra che l'Italia ritenga del tutto superfluo affrontare la sfida della modernizzazione delle infrastrutture tecnologiche''. Ad affermarlo in una nota e' Giovanna Melandri, responsabile Cultura del Pd.
La banda larga, aggiunge l'esponente del Pd, ''non e' certo un vezzo, ma uno dei potenziali assi di sviluppo e di crescita del Paese. Potremmo dire che oggi la banda larga rappresenta cio' che le infrastrutture autostradali e ferroviarie rappresentarono nel dopoguerra; anche nel senso di un'opportunita' di ripresa e di sviluppo per l'economia nazionale''. Cosa sarebbe accaduto al 'sistema Paese', conclude Melandri, ''se negli anni '60 si fosse deciso di non investire nelle infrastrutture, continuando a fare marciare l'Italia su una vecchia strada?''.



