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Musica: Torna Alex Britti e Canta Roma e La Pace Ma Dice No a Sanremo

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Roma, 5 nov. (Adnkronos) - A quattro anni di distanza dal precedente ''Festa'' Alex Britti torna con ''.23'', il nuovo album nei negozi da domani, dove il cantautore romano, accompagnato dal tocco inconfondibile della sua chitarra, si racconta come non ha mai fatto prima: "23 e' il giorno d'agosto in cui sono nato -dice un'intervista all'ADNKRONOS- ed era il titolo giusto per questo disco molto autobiografico. Non a caso ".23" e' anche il brano che fa da cornice all'album, in cui Alex racconta la sua indole istintiva tra voglia di rischiare e di giocare, "scegliendo -dice- anche di sbagliare di testa propria".

Nel nuovo disco, Britti, propone un mix maturo sia dal punto musicale, tra blues, rock, pop, jazz e soul, che nei testi. Il musicista mostra, intatta la sua voglia di suonare e di farlo in compagnia di alcuni dei migliori musicisti in circolazione. Dividono infatti con lui questa nuova avventura discografica ''mostri sacri'' come il bassista Darryl Jones (Miles Davis, Sting, Eric Clapton, Rolling Stones), il batterista Paco Sery (gia' nel Joe Zawinul Syndacate, musicista celebrato da Jaco Pastorius e Wayne Shorter), il sassofonista Bob Franceschini (tra gli altri, con Mike Stern) e l'arpista Cecilia Chailly (affermata solista e gia' al fianco, tra gli altri, di Fabrizio De Andre', Mina, Ludovico Einaudi). All'album ha partecipato inoltre uno dei nomi italiani piu' illustri del momento, quello del violinista e arrangiatore Davide Rossi, gia' al fianco di Brian Eno, Robert Fripp, The Verve, Golfrapp, Royksopp e ultimamente al lavoro per gli archi di ''Viva la Vida'' dei Coldplay.

Ogni brano di ".23" e' una storia a se', dove il musicista si mostra a volte malinconico (come nel singolo 'Piove' che ha anticipato l'album) a volte sentimentale e innamorato ma anche inguaribilmente romano. Alla citta' eterna, Britti dedica infatti una vera e propria ode nel brano 'Venite tutti a Roma'. "E' un inno ironico alla mia citta', che pure essendo ormai una metropoli cosmopolita e avendo come motto 'piu' semo meglio stamo' -dice il cantautore in rigoroso dialetto- poi si mostra a volte chiusa, ostile per chi viene da fuori". Un inno si' ma non da stadio: "Sono romanista e quando vado allo stadio voglio sentire 'Grazie Roma' del mio grande collega Venditti, non mi sognerei mai di proporre un'alternativa", sorride.

Per approfondire visita Adnkronos

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