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Droga: Rapporto Europeo, Sul Web Cresce Mercato Alternative Legali

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Roma, 5 nov. (Adnkronos Salute) - Internet è un mercato sempre più importante per la vendita di sostanze psicoattive che rappresentano un'alternativa legale allo 'sballo'. Una piazza virtuale che consente ai rivenditori di offrire a un vasto pubblico sostanze alternative e aggirare i controlli. Lo evidenza la relazione annuale 2009 sull'evoluzione del fenomeno della droga in Europa, presentata dall'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt) oggi a Roma e a Bruxelles.

Dai dati emerge che il controllo di Internet rappresenta anche per i ricercatori un "elemento sempre più importante per individuare le nuove tendenze delle droghe". Nel 2009 l'Osservatorio ha condotto un'indagine su 115 negozi online in 17 Paesi dell'Ue. La maggior parte dei venditori individuati si trovava nel Regno Unito (37%), in Germania (15%), nei Paesi Bassi (14%) e in Romania (7%). L'ampia varietà di sostanze messe in vendita va dalle droghe tradizionali usate in alcune parti del mondo, a sostanze di sintesi ottenute in laboratorio e non testate sull'uomo. Tra i nuovi prodotti messi in vendita quest'anno vi sono le cosiddette 'party-pills' (droghe ricreative), contenenti alternative legali alla sostanza di recente individuazione benzilpiperazina (bzp).

Tra le altre novità di mercato, i marchi differenti e le confezioni attraenti. Un esempio tipico è il prodotto a marchio 'spices', spesso venduto come incenso. Le informazioni riportate sulla confezione sostengono che si tratta di una miscela di erbe o piante "fino a 14 ingredienti", ma i test hanno dimostrato che spesso contengono cannabinoidi sintetici. Prodotti che hanno allarmato diversi Paesi, che hanno deciso di bandire o intraprendere azioni legali anti-spices. "I tentativi di eludere i controlli sulle droghe commercializzando sostanze sostitutive - spiega il direttore dell'Osservatorio, Wolfgang Gotz - non sono nuovi. Ciò che è nuovo è l'ampia gamma delle sostanze attualmente individuate, la commercializzazione aggressiva di prodotti con etichettature errate, l'utilizzo crescente di Internet e la velocità con cui il mercato reagisce alle misure di controllo".

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