Roma, 6 nov. - (Adnkronos) - Il Cnr ha ridotto le consulenze del 30%, mentre l'edificio di Anacapri e' stato venduto perche' ''non funzionale'' alle attivita' istituzionali dell'Ente. E' quanto precisa il Cnr in merito all'articolo pubblicato oggi sul Corriere della Sera dal titolao 'Il Cnr in rosso fa un'asta a Capri'. Il Presidente del Cnr, Luciano Maiani, si legge in una nota, ''ha predisposto alcune doverose misure per gestire il bilancio 2009 in modo equilibrato. Da un lato, sono infatti mancati gli introiti di alcune cessioni immobiliari: in particolare quella di un edificio di Anacapri da noi acquistato non a un prezzo simbolico ma al valore di mercato stabilito dall'Ute, venduto proprio per evitare costi inutili di gestione e per la non funzionalita' rispetto alle nostre attivita' di ricerca. Dall'altro, sono aumentati i costi del personale in seguito al rinnovo del Contratto nazionale del quale l'Ente sostiene l'onere senza un corrispondente aumento di fondi, e che hanno superato i fondi accantonati negli ultimi anni a termine di legge. Peraltro, l'aumento non e' 'monstre', in quanto include gli arretrati dell'intero triennio''.
Si e' insomma usata, precisa la nota, ''la diligenza del buon padre di famiglia rispetto a difficolta' non dovute alla nostra volonta'. In merito alle consulenze assegnate dal Cnr, tra il 2007 e il 2008 esse sono diminuite del 30% e di un importo di 1,6 milioni di euro circa. L'apparente aumento deriva dal fatto che l'obbligo di legge di registrarle e' intervenuto nel novembre 2007, come noto alla fonte usata dal giornalista, dunque si paragonano un mese e mezzo contro 12''. (segue)



