New York, 13 nov. - (Adnkronos) - E' una delle immagini piu' celebri della storia del cinema, un'icona dell'amore eterosessuale: il bacio, mentre le onde si infrangono sulla spiaggia, tra Burt Lancaster e Deborah Kerr nel film ''Da qui all'eternita''' (1953), diretto dal regista Fred Zinnemann e vincitore di otto premi Oscar. Ma dietro quello straordinario successo di Hollywood c'e' una storia di censure subite da James Jones (1921-1977), autore dell'omonimo romanzo da cui fu tratta la pellicola, costretto a togliere dal suo editore, prima della pubblicazione del libro, le scene gay presenti nel suo manoscritto.
E' stata Kaylie Jones, figlia dello scrittore statunitense James Jones, autore oltre che di ''Da qui all'eternita''' anche di ''La sottile linea rossa'', a rivelare le censure subite dal padre nel 1950, l'anno precedente la pubblicazione del suo libro piu' famoso da parte dell'editore americano Scribner. In un'intervista al magazine online ''The Daily Beast'', la figlia del romanziere sostiene che l'editore costrinse suo padre a togliere le pagine ''hard'' che raccontavano incontri gay tra i militari, pena la non pubblicazione di ''Da qui all'eternita'''. Kaylie Jones ha precisato di aver fatto solo ora queste rivelazioni in seguito alla recente morte di sua madre, poiche' prima potevano essere viste come un affronto all'onore della famiglia.



