(AGI) - Abu Dhabi, 31 ott. - Non ci saranno colloqui di pace senza il "congelamento totale" degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Lo ha ribadito il presidente palestinese, Abu Mazen, nel corso di un incontro ad Abu Dhabi con il segretario di Stato americano, Hillary Clinton. "Il problema con il governo israeliano e' che si rifiuta di bloccare la costruzione degli insediamenti" in Cisgiordania e a Gerusalemme est, dove si e' addirittura intensificata, ha spiegato Abu Mazen. "Gerusalemme e' minacciata" e "i colloqui di pace possono iniziare solo da li'", poiche' "senza Gerusalemme non ci sara' alcuna possibilita' di pace", ha spiegato il presidente palestinese che ha invitato l'amministrazione Usa a "spronare Israele affinche' rispetti gli impegni" e congeli del tutto la costruzione di colonie. La presa di posizione del presidente palestinese e' arrivata dopo che la delegazione americana l'ha informato che Israele "si rifiuta di fermare la costruzione degli insediamenti", ha raccontato il capo negoziatore palestinese, Saeb Erakat, il quale ha ricordato che anche nelle mediazioni tra l'inviato Usa in Medio Oriente, George Mitchell, e lo Stato ebraico, Israele si e' rifiutato di contemplare un "totale congelamento" nella costruzione delle colonie. La Clinton ha incontrato il presidente palestinese negli Emirati Arabi da cui e' ripartita per Israele dove ha in programma un faccia a faccia con il premier Benjamin Netanyahu. -



