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m.o.: Immutata Posizione Usa Su Stop Insediamenti Israele

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(AGI) - Marrakech (Marocco), 2 nov. - Gli Stati Uniti non hanno cambiato la propria posizione sul congelamento degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, ma l'offerta dello Stato ebraico prevede una limitazione nell'espansione delle colonie "senza precedenti". Lo ha affermato il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, in Marocco per una riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi Arabi, dopo aver incontrato a Gerusalemme il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. L'offerta del primo ministro dello Stato ebraico, ha spiegato la Clinton, "e' ben lungi... dalle nostre aspettative" ma se Israele rispettera' gli impegni, "si trattera' di una restrizione degli insediamenti senza precedenti". Il capo della diplomazia americana ha rivolto un nuovo appello a Israele affinche' faccia "un gesto positivo" verso i palestinesi. "Ho detto a Netanyahu che i passi positivi mossi dai palestinesi dovrebbero incontrarsi con altrettanti gesti da parte israeliana per quanto riguarda i movimenti, l'accesso" e sul modo in cui le forze israeliane amministrano la sicurezza in Cisgiordania, ha affermato la Clinton, sottolineando che lo Stato ebraico "ha fatto alcuni passi in questa direzione, ma vi e' bisogno che faccia di piu'". Intanto, il segretario generale della Lega Araba, Amr Moussa, anche lui in Marocco, ha espresso "delusione" per i colloqui tra la Clinton e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, poiche', secondo Moussa, gli Usa non sono riusciti a convincere lo Stato ebraico a congelare del tutto gli insediamenti in Cisgiodania come richiesto dal presidente palestinese, Abu Mazen, che aveva posto tale condizione come necessaria per la ripresa dei negoziati di pace. "Tutti noi, inclusa l'Arabia Saudita e l'Egitto, siamo profondamente delusi", ha spiegato Moussa, "temo che siamo quasi di fronte a un fallimento ma aspetto ancora fino alla fine dei nostri incontri...". La Clinton aveva avuto un faccia a faccia sabato scorso ad Abu Dhabi con il presidente palestinese, Abu Mazen, prima di volare in Israele per incontrare Netanyahu. In Marocco, il segretario di Stato Usa ha in programma un incontro bilaterale con il collega saudita, il principe Saud al-Faisal, e altre riunioni con ministri di Egitto, Giordania e Iraq. -

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