(AGI) - Ginevra, 3 nov. - L'Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms) prevede che, quando arrivera' l'inverno nell'emisfero settentrionale del pianeta, i casi di influenza suina aumenteranno. "Ancora non abbiamo visto il picco dei casi, che ci sara' a gennaio o febbraio, quando l'inverno sara' pienamente insediato nelle aree del nord", ha detto, nel consueto briefing con la stampa, il portavoce dell'Oms, Gregory Hartl. Hartl ha smentito, inoltre, che quella attuale sia "la seconda ondata del virus", sostenendo che si sta assistendo semplicemente alla' "normale intensificazione dell'attivita' del virus influenzale durante l'inverno". Quanto al vaccino contro l'influenza suina e ai dubbi sul suo utilizzo e la sua efficacia, l'Oms ribadisce che "per ora e' l'arma piu' efficace per lottare contro il virus" ed esorta perche' venga utilizzato sulle donne incinte e sulle altre categorie a rischio. Rispetto agli effetti secondari, il portavoce ha spiegato che finora sono stati "pochi, lievi e che erano stati previsti". L'Oms raccomanda una dose unica di vaccino per proteggere gli adulti; ed ha esortato i governi a valutare la possibilita' di vaccinare quanti piu' bambini possibile sotto i dieci anni. Non e' ancora chiaro pero' quale sia il dosaggio di vaccino necessario per i bambini; negli Usa, le autorita' hanno reso noto che le ricerche dimostrano che nei bambini con meno di 9 anni c'e' bisogno di due dosi perche' il vaccino funzioni. (AGI) Bia



