(AGI) - Roma, 3 nov - "Saremo tanto piu' nazione quanto piu' riusciremo a integrare le comunita' di immigrati legali nel nostro tessuto culturale e civile". E "una vera integrazione puo' essere favorita da una nuova legge sulla cittadinanza, destinata ovviamente a quegli immigrati che si sentono realmente coinvolti nella vita della nostra societa'; penso in particolare a quei bambini che gia' studiano nelle nostre scuole". Gianfranco Fini, nel suo libro "Il futuro della liberta'. Consigli non richiesti ai nati nel 1989", edito da Rizzoli e presentato oggi alla stampa parlamentare a Montecitorio, ritorna su uno dei suoi temi prediletti, quello dell'integrazione. "I minori stranieri - spiega - sono 868 mila. Di questi, ben 520 mila sono nati in Italia. Occorre gia' da oggi - prosegue il presidente della Camera - preparare il loro futuro di nuovi italiani. Anche il voto alle elezioni amministrative potrebbe promuovere l'integrazione, ma solo nella prospettiva della nuova cittadinanza e se e' chiaro il principio che ai diritti corrispondono i doveri", e aggiunge, "fondamentale, a tale proposito, sara' il ruolo dell'istituzione scolastica". Sara' proprio qui, nel cuore del sistema formativo, che maturera' o fallira' l'italianizzazione dei discendenti dei primi immigrati. "Un fallimento - scrive Fini - non ce lo possiamo permettere, con buona pace degli xenofobi nostrani". -



