(AGI) - Roma, 4 nov. - Aveva chiesto l'intervento della Polizia di Stato per un furto presso la sua abitazione in Via del Babuino, dove ignoti ladri (secondo lui) avevano asportato 17 orologi Rolex, un computer portatile e un imprecisato numero di gemelli da polso. Ma aveva inventato tutto per intimorire la domestica che reclamava lo stipendio, e che aveva falsamente accusato di furto. Le indagini hanno permesso di scoprire che C. E. M., tunisino di 29 anni, era un truffatore di professione, per il quale contrarre debiti senza assolverli era diventata un'abitudine consolidata. La scorsa estate era riuscito addirittura a noleggiare un panfilo con equipaggio per effettuare una crociera nelle isole Eolie, per poi dileguarsi scendendo a Positano senza far piu' ritorno a bordo. Le stesse segretarie utilizzate come "prestanomi" o come "intermediarie" con i creditori hanno confermato il suo stile di vita truffaldino e hanno riferito di aver lavorato alle sue dipendenze solo per un breve periodo e di essersi dimesse a causa del mancato pagamento degli onorari concordati. Le indagini degli investigatori del Commissariato Trevi Campo Marzio hanno accertato che l'uomo aveva inventato tutta la storia per intimorire la ex donna, che reclamava il pagamento della prestazione resa al suo servizio. C.E.M., in Italia con regolare permesso di soggiorno, e' stato denunciato in stato di liberta' perche' responsabile di simulazione di reato, calunnia e una serie di truffe e insolvenze fraudolente ai danni di commercianti ed altre persone residenti nel centro storico. Presentandosi come persona facoltosa e figlio di un noto esponente politico tunisino, aveva preso in affitto il lussuoso appartamento di via del Babuino (pagato solo in parte ed in ritardo) e noleggiato una Mercedes Slk mai pagata, violando sistematicamente, come se non bastasse, la ZTL e accumulando un'infinita' di multe non pagate. .



