(AGI) - Roma, 5 nov. - Il governo italiano fa lobby per la candidatura di Massimo D'Alema, ma potrebbe trovarsi da solo a sostenere la sua candidatura a ruolo di 'Mr Pesc'. Il presidente del Consiglio ha chiamato le cancellerie europee per spiegare che quella dell'esponente del Pd "e' una candidatura forte", anche se, stando all'ambasciatore polacco all'Ue, Jan Tombinski, "nel corso dell'ultimo Consiglio europeo nessuno ha sostenuto" l'ipotesi D'Alema. Il Cavaliere ha sentito diversi leader europei, tra cui Nicolas Sarkozy e Angela Merkel e avrebbe sondato le cancellerie britannica e portoghese. Ma secondo Tombinski il vero candidato forte per il posto oggi occupato da Javeir Solana e i cui poteri e mandato saranno pu' ampi dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, e' il ministro degli Esteri britannico David Miliband. Il nome di D'Alema, ha aggiunto, "sarebbe un problema". "Per il primo mandato da alto rappresentante sarebbe meglio avere una persona la cui autorita' non possa essere contestata per via delle suo passato politico" ha spiegato. Gia' il 30 ottobre quando era uscito fuori il nome dell'ex presidente del Consiglio per l'incarico di ministro degli Esteri europeo, palazzo Chigi aveva fatto sapere di seguire la situazione e che nel caso i leader del Partito socialista europeo avessero optato per D'Alema il governo avrebbe valutato la candidatura con "serieta' e responsabilita'". .



