(AGI) - Nairobi,5 nov. - Il procuratore capo della Corte penale internazionale, Luis Moreno-Ocampo, chiedera' l'apertura di un'inchiesta per i crimini contro l'umanita' compiuti nelle violenze post-elettorali in Kenya nel 2008. E' stato lui stesso ad annunciarlo in una conferenza stampa a Nairobi insieme al presidente Mwai Kibaki e al premier Raila Odinga. Le violenze interetniche scoppiate dopo le elezioni presidenziali del dicembre 2007 causarono almeno 1.300 morti e 400mila sfollati. A luglio l'ex segretario generale dell'Onu, Kofi Annan, aveva consegnato a Moreno-Ocampo un rapporto in cui denunciava il coinvolgimento nelle violenze di almeno 10 tra ministri, deputati e uomini d'affari keniani. Ora il procuratore capo ha fatto sapere che a dicembre chiedera' all'Aja l'autorizzazione ad aprire un'indagine, qualora il governo keniano non presenti una domanda che a quel punto farebbe scattare l'inchiesta d'ufficio. Kibaki e Odinga hanno riaffermato in una nota congiunta la loro disponibilita' a collaborare con la Cpi e a istituire un meccanismo giuridico locale per perseguire i responsabili delle violenze. "Siamo pronti a lavorare con questo tribunale in modo per assicurarci che non si ripeta cio' che abbiamo visto l'anno scorsio", ha dichiarato Odinga parlando in swahili. Per lui e il presidente il rischio e' che un'incriminazione di loro alleati o collaboratori faccia cadere la fragile coalizione di governo, ripiombando il Paese del Corno d'Africa nella violenza. Gli scontri interetnici furono innescati dalle denunce di brogli da parte del leader dell'opposizione, Odinga, dopo che i risultati ufficiali attribuirono la vittoria a Kibaki. Annan aveva suggerito che a giudicare sui crimini contro l'umanita' fosse una combinazione tra un tribunale locale e la Cpi. -



