(AGI) - Roma, 6 nov. - Sono finiti in manette i complici del rapinatore, Antonio Di Palma, di 57 anni, rimasto ucciso il 1 giugno di quest'anno nel corso di un conflitto a fuoco con delle guardie giurate mentre tentavano l'assalto a un furgone portavalori davanti all'ufficio postale di via Vaiano, a Roma. Gli agenti della Sezione antirapina della Squadra Mobile di Roma, diretta da Vittorio Rizzi, hanno arrestato i tre complici della vittima, tutti pregiudicati gia' noti per rapine a banche e a uffici postali, e originari del quartiere Tuscolano della Capitale. L'indagine si e' chiusa ieri con l'arresto di Walter Ferrari, 55 anni, rintracciato a Genzano, nella zona dei Castelli Romani, dove ha trovato rifugio dopo il colpo. Mario Contu, di 50 anni, era invece stato fermato poco dopo la rapina nell'ospedale di Albano, ferito nel corso del conflitto a fuoco con le guardie giurate. Giulio Tombini, di 49 anni, latitante poiche' doveva scontare una pena a 2 anni e 6 mesi di reclusione, e' stato fermato dopo essere stato soccorso nel suo appartamento da un'ambulanza del 118 a seguito delle ferite riportate nel corso della sparatoria. L'assalto era avvenuto poco dopo l'apertura dell'ufficio postale di via Vaiano, quando le due guardie giurate scese dal furgone portavalori stavano per consegnare un plico con 90mila euro. I quattro rapinatori hanno sottratto una pistola a una delle guardie giurate, mentre e' poi scoppiato un conflitto a fuoco con l'altra guardia giurata. Sono stati esplosi numerosi colpi di pistola e uno dei rapinatori e' rimasto ucciso. Sotto il cadavere di Antonio Di Palma, gli agenti hanno ritrovato il plico con i 90 mila euro. Ritrovate anche a terra alcune armi utilizzate dai rapinatori. .



