(AGI) - Roma, 6 nov. - I processi non possono durare all'infinito, occorre fissare dei 'tetti' temporali alle fasi del processo e in questo modo non si estinguerebbe il reato, ma il procedimento. Con queste premesse si e' aperto uno spiraglio nella difficile partita sulla giustizia. I tecnici sono al lavoro, ma la soluzione di quella che viene considerata una sorta di 'prescrizione graduale' potrebbe essere anche la piu' adatta per trovare tutti d'accordo. La piu' adatta per il Cavaliere a convincere Gianfranco Fini. E la migliore per portare al tavolo della riforma anche l'Udc e, magari, il Pd. Il premier sta lavorando su piu' fronti. Sponsorizzando la candidatura di Massimo D'Alema a 'Mr Pesc' per cercare di far breccia nel Partito democratico. E soprattutto prospettando anche ai centristi una riforma con il massimo confronto possibile. E Pier Ferdinando Casini - nell'incontro avuto con Berlusconi a palazzo Chigi - avrebbe 'aperto' alla possibilita' di valutare un tale 'compromesso'. "Se c'e' una proposta seria vengo a vedere le carte sul tavolo, in Parlamento", questa la 'risposta' dell'ex presidente della Camera. Una proposta, quella allo studio nella maggioranza, che potrebbe anche essere 'votabile', ha fatto sapere Casini. E' la riforma della giustizia che preme a Berlusconi e anche il presidente della Camera si sta spendendo in prima persona per cercare lo strumento migliore per uscire da una situazione di stallo. Ecco perche' quella della 'prescrizione graduale' potrebbe rappresentare una via d'uscita condivisa. E' stato l'argomento giustizia il piatto forte dell'incontro tenutosi nella sede del governo tra Berlusconi, Casini e Cesa. Ma nel vertice si e' parlato anche di quoziente familiare ("stiamo lavorando su questo", ha spiegato Berlusconi ai suoi ospiti) e di regionali. -



