(AGI) - Washington, 6 nov. - Si e' aggravato il bilancio della strage di Fort Hood: il numero dei morti e' salito a 13 mentre i feriti sono 30. L'autore, Nidal Malik Hasan, 39enne psichiatra e maggiore dell'esercito Usa, non e' piu' in pericolo di vita. Ferito almeno da quattro colpi d'arma da fuoco, lo psichiatra specializzato in stress post-traumatici e' stato catturato vivo e "la sua morte non e' imminente", ha detto il generale Bob Cone, in una conferenza stampa organizzata nella notte italiana. Ancora non chiari i motivi del folle gesto. Il militare, autore della peggiore strage avvenuta dentro una base militare negli Stati Uniti, si occupava dei militari che rientravano dall'Afghanistan e avrebbe dovuto affrontare a novembre il trasferimento in un'area di guerra, l'Iraq probabilmente: era dunque "turbato" dall'imminente partenza, ha raccontato il cugino, Nader Hasan. Non solo: il militare, musulmano di origine palestinese che si era arruolato nell'esercito nonostante il parere contrario dei genitori, riteneva di esser vittima di "mobbing" da parte dei suoi commilitoni per via delle sue origini medio-orientali e stava tentando di lasciare l'esercito. "Aveva gia' assunto un avvocato per tentare di risolvere il problema: era disposto a rimborsare lo Stato per poter lasciare l'esercito, ma era ormai al limite delle sue possibilita'", ha detto il cugino. .



