(AGI) - Roma, 7 nov. - La vaccinazione dei medici di base contro l'influenza A "e' un falso problema": ora l'importante e' "accelerare sui malati cronici, che sono realmente a rischio di complicanze in caso di virus". Il segretario della federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Giacomo Milillo, difende la categoria precisando che "le vaccinazioni sono partite da poco, ma sono convinto che i medici si vaccineranno entro poche settimane, ancora in tempo per evitare la pandemia che da noi non ha ancora raggiunto il picco. Ora concentriamoci sulle categorie a rischio, che sono prioritare in questo momento". Di certo, ammette Milillo, "la vaccinazione va avanti lentamente, con consegne parziali. Perche' era stata pianificata per partire il 15 novembre, poi e' stata anticipata a causa dell'anticipo della pandemia. Questo oltre alla scarsita' di dosi attualmente disponibili ha portato a problemi logistici: io stesso dovevo vaccinarmi oggi, ma ho dovuto rinviare alla prossima settimana". In ogni caso, "la maggioranza dei medici, a parte alcuni che fanno baccano per motivi loro, non hanno pregiudizi sul vaccino, e non sconsigliano i pazienti dal farlo. Sui vaccini - conclude Milillo - non sono pessimista, i medici di famiglia sono professionisti responsabili". -



