(AGI) - Roma, 7 nov. - 'E' tutto qui, nel mio Blakberry, ci sono i messaggi con tutti, anche quello in cui c'e' la pace con la Polonia. E' tutto qui ed e' messa male'. Massimo D'Alema arriva alla Fiera di Roma dove sta per cominciare l'assemblea che designera' ufficialmente Pier Luigi Bersani alla segreteria Pd e si ferma a conversare della sua candidatura a Mister Pesc. Prima con Francesco Boccia, poi con i giornalisti, ai quali mostra il messaggio di pacificazione che gli ha inviato il ministro degli esteri polacco. 'Si', mi piacerebbe' ammette con i cronisti che gli chiedono se sarebbe contento di andare a Bruxelles. 'Ma e' difficile, e' una partita difficile, arriveremo sotto sotto, vicinissimo alla decisione' spiega facendo vedere con le mani un testa a testa ideale tra lui e il ministro degli esteri inglese Miliband. Poi, fa notare 'c'e' una questione di prestigio. La Gran Bretagna ha candidato Blair, ora si parla di Miliband, mi chiedo come faccia la Ue a dire due volte di no a una grande Paese come la Gran Bretagna, sara' molto difficile'. Ammesso che 'sarebbe piu' sgradevole arrivare secondo che sesto', D'Alema sdrammatizza la portata della partita che si sta giocando: 'se va bene bene, altrimenti restero' qua in Italia a dare fastidio a voi giornalisti...'. (AGI) .



