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Influenza a: Pasini, Quanti Sono i Morti Per Stagionale?

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(AGI) - Roma, 7 nov. - Quanti sono in realta' i morti, 5 mila o 8 mila, dell'influenza stagionale? Chi li ha contati? Esiste un registro che li riporta nome per nome? Senza la certezza del numero di morti per influenza stagionale non si puo' fare alcun confronto con l'influenza pandemica. Lo dice in una nota critica con il vice-ministro della Salute, Ferruccio Fazio, il Direttore del Centro 'Travel Medicine and Global Health', Walter Pasini. "Abbiamo ascoltato piu' volte in questi giorni rassicurazioni da parte del vice ministro sulla benignita' della pandemia - spiega Pasini - influenzale da virus A/H1N1. Fazio continuamente ci ricorda che questa pandemia influenzale e' dieci volte piu' benigna dell'influenza stagionale. Nella dichiarazione successiva il vice-ministro si corregge: venti volte piu' benigna, perche', dice Fazio, l'influenza stagionale porta a morte annualmente 5000 mila cittadini italiani, anzi 8000, addirittura 20.000 nel 2004. E' evidente che - aggiunge - l'ascoltatore attento resti interdetto. Sono realmente 5000 o 8000 i morti per influenza stagionale? Chi li ha calcolati? Esiste un registro in cui queste persone vengono elencate, nome per nome con una cartella clinica a disposizione di ogni medico che voglia documentarsi? Perche' se non fosse cosi', perche' fare allarmismo sui rischi dell'influenza stagionale? E se invece fosse veramente cosi', perche' non si e' fatto tutto il possibile negli anni scorsi per salvare la vita dei 5000-8000 anziani o malati cronici che, ci viene detto, muoiono ogni anno? Queste persone erano state vaccinate - chiede Pasini - avevano assunto antivirali? Se si', perche' non hanno funzionato? Se no, perche' sono stati loro somministrati? Dove vanno ricercate le responsabilita'?". Quindi, "non vi e' dubbio che in Italia manchi un buon sistema di sorveglianza epidemiologica. Il CCM istituito il 26 maggio 2004 con la legge 138 e con decreto del Ministro della Salute del 1 luglio 2004 ha deluso ampiamente le aspettative dei Governi e della comunita' scientifica o per colpa di chi lo ha diretto fino ad ora o per limiti strutturali nel funzionamento dello stesso, ma uno Stato moderno non puo' prescindere dal conoscere e studiare i numeri - conclude - poiche' l'epidemiologia e' la base di ogni efficiente sistema di sanita' pubblica". ---

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