Palermo, 26 apr. - (Adnkronos) - "Io sono un nemico della giustizia italiana che e' marcia e corrotta dalla fondamenta. Lo dice Tony Negri (leader storico della sinistra extraparlamentare, ndr) e' io la penso come lui". A parlare e' il superlatitante di Castelvetrano (Trapani), Matteo Messina Denaro, ricercato da 15 anni e negli ultimi giorni tornato alla ribalta della cronaca nazionale per via di alcuni murales che lo raffigurano comparsi a Palermo, prima nei pressi della Cattedrale e poi della facolta' di Giurisprudenza. La primula rossa scrive a un amico che chiama 'Svetonio' e il carteggio nelle mani degli investigatori rivela un boss che parla a 360 gradi di politica, giustizia, di fede.
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