Barra di navigazione

Barra di navigazione principale

Barra di navigazione secondaria

Ricerca

Medicina: Scoperto Il Segreto Dell'Incubo Peste

Adnkronos - Lun 5 Mag - 18.48

Roma, 5 mag. (Adnkronos Salute) - Svelato il segreto di un killer silenzioso e spietato, che ha eliminato oltre 200 milioni di persone nel corso della storia. A far luce sul mistero che ha reso tanto letale il batterio della peste bubbonica è uno studio americano, pubblicato su 'Microbiology'. Secondo i ricercatori dell'Università di Chicago, a rendere più virulento questo microrganismo, rispetto ai suoi parenti più stretti, è una singola mutazione genetica.

"Il batterio Yersinia pestis ha bisogno di calcio per crescere alla temperatura corporea. Quando questo minerale non è disponibile, produce una gran quantità di un aminoacido detto acido aspartico - spiega Robert Brubaker, microbiologo dell'ateneo Usa - Abbiamo scoperto che questo accade perché il bacillo della peste è privo di un importante enzima". E proprio questa caratteristica dovrebbe finalmente mettere in luce l'origine della pericolosità del microrganismo, il più devastante della storia dell'uomo. "Il batterio è evoluto da un suo progenitore, lo Y. pseudotubercolosis, negli ultimi 20 mila anni. La sua alta letalità riflette solo piccoli cambiamenti genetici. Abbiamo scoperto che una singola mutazione nel genoma del bacillo della peste fa sì che l'enzima aspartasi non venga prodotto", precisa il ricercatore.

L'aspartasi è presente in quasi tutti i batteri, ma curiosamente è assente in molti di quelli pageni. "Questo suggerisce che la mancanza di aspartasi possa essere un elemento importante di gravi malattie", prosegue Brubaker. In particolare, il microrganismo causa della peste bubbonica non ha l'enzima chiave, e proprio per questo produce molto più acido aspartico del necessario per la persona infetta. Questo può causare uno squilibrio nell'involontario ospite del microrganismo. E spiegare la letalità del patogeno che causa la peste bubbonica. "Se è davvero così, in futuro potremmo riuscire a ridurre i tassi di mortalità di questa malattia, sviluppando un trattamento che rimuova parte dell'acido aspartico extra", conclude lo studioso.

Per maggiori informazioni visita Adnkronos

Vota questo articolo


Forum

Copyright © 2008 Yahoo! Tutti i diritti riservati.