Roma, 6 mag. (Adnkronos Salute) - Viaggi in piena notte al pronto soccorso perché il bimbo ha la febbre alta? Per placare le ansie dei genitori, in un caso su quattro basterebbe un consulto con un cyber-dottore, senza muoversi di casa. Il dato emerge da uno studio americano, secondo cui oltre il 25% delle emergenze pediatriche potrebbe essere tranquillamente risolto grazie alla telemedicina, risparmiando tempo e denaro, e riducendo in un colpo anche le code al pronto soccorso dei più piccoli. In particolare, dalla ricerca presentata al meeting della Pediatric Academy Society a Honolulu (Hawaii), e condotta da un team americano dell'università di Rochester, si è visto che circa il 28% di tutti i controlli effettuati nel primo dipartimento di emergenza infantile di Rochester (New York) poteva essere rimpiazzato dal dottore su Internet.
"Abbiamo visto che più di un baby-paziente su quattro ricorreva al dipartimento di emergenza per delle 'non emergenze' - sottolinea Kenneth McConnochie, primo autore della ricerca e pediatra del Golisano Children's Hospital dell'ateneo americano - Questo fraintendimento di bisogni e risorse è inutile e costoso per tutti". Il team, che ha messo in piedi un programma di telemedicina a Rochester mirato al trattamento dei problemi di routine nei bambini di 19 scuole urbane e suburbane, ha esaminato i dati raccolti a partire dal 2006, tracciando ogni visita pediatrica al maggior pronto soccorso specialistico della città. In base all'esperienza di oltre 6 mila visite effettuate con successo grazie alla telemedicina, i ricercatori hanno così potuto individuare le patologie che potevano tranquillamente essere oggetto di un controllo del cyber-dottore (come infezioni di gola e orecchio), e altre che normalmente - ma non sempre - potevano essere gestite online (come gli attacchi d'asma).
Così i medici hanno visto che il 28% delle visite al pronto soccorso pediatrico era motivata da problemi che appartenevano alla prima categoria. Insomma, bastava ricorrere alla telemedicina, in questi casi, per risparmiare almeno 12 mila visite di emergenza l'anno. I pediatri sono convinti di aver individuato un sistema per utilizzare al meglio le risorse, consentendo a tutti di risparmiare tempo e denaro, e offrendo ai bimbi l'assistenza necessaria, caso per caso e soprattutto senza attese inutili. Non solo, secondo i ricercatori avere a disposizione un servizio di telemedicina permetterebbe ai genitori un più facile accesso ai consulti, in caso di dubbi o timori. Come ha dimostrato il confronto tra il comportamento di alcune famiglie allacciate al servizio offerto dal dottore online, e di altre che potevano solo ricorrere al 'camice bianco' reale. Le visite al pronto soccorso dei bimbi del primo gruppo sono state molto meno frequenti, e l'antidoto stava proprio nella possibilità di contattare il cyber-pediatra. Insomma, il futuro della medicina - almeno per i piccoli - sta nelle visite via Web.
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