Roma, 7 mag. (Adnkronos Salute) - Ben il 12% dei giovani italiani fra i 13 e i 17 anni ha il vizio del fumo. E fra i 10 e i 13 anni, il 31% dei giovanissimi dichiara di aver 'rubato' la prima sigaretta a mamma o a papà, il 61% di averla avuta da un amico e il 7% di aver comprato il pacchetto dal tabaccaio. Non solo: il 44% è convinto di poter smettere quando vuole. Proprio per sensibilizzare tabaccai e genitori, partirà da Roma oggi per concludersi a Milano il 30 giugno, toccando 45 piazze italiane, una campagna itinerante organizzata dal Movimento italiano genitori (Moige) e dalla Federazione italiana tabaccai (Fit), che è stata presentata oggi a Roma.
"Si tratta del terzo tour della campagna 'Noi non dobbiamo fumare' - ha spiegato Maria Rita Munizzi, presidente del Moige - che si avvale di un bus con materiale interattivo, di materiale espositivo nelle tabaccherie e di un sito internet dedicato (www.noinondobbiamofumare.it). Anche se le stime ci dicono che sta aumentando il numero di tabaccai che si rifiuta di vendere sigarette ai minori di 16 anni, come detta una normativa che risale al 1934, non dobbiamo abbassare la guardia: sono ancora 11 su 100 gli 'under 16' che tentano di acquistare il pacchetto e dobbiamo far sì che anche i genitori prendano coscienza del problema e di come poterlo affrontare nella maniera migliore".
"Anche se una mamma o un papà fumano - ha sottolineato Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell'età evolutiva - devono fare in modo di trasformare questo vizio in un qualcosa di privato, da vivere intimamente, e di far apparire i gesti quotidiani legati al consumo di sigarette, per esempio svuotare il posacenere e aprire le finestre, come abitudini personali. In questo modo eviteremo che il bambino 'partecipi' al vizio e ridurremo le possibilità che ci possa imitare".
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