Milano, 8 mag. (Adnkronos Salute) - La smagliatura non è solo donna. A smentire una delle certezze del mondo dell'estetica sono esperti dermatologi, confortati dalle statistiche: ben 8 milioni di italiani, rivela infatti l'Istat, sono afflitti dalle 'striae distensae'. Una, seppur piccola, consolazione per l'esercito di donne 'smagliate' – circa 18 milioni solo in Italia, più del doppio degli uomini – che potranno condividere con l'altra metà del cielo il cruccio della pelle zebrata. I punti deboli del sesso forte? Braccia e fianchi, le parti del corpo maschile più martoriate dalle cicatrici cutanee. A fare maggiore attenzione, paradossalmente, dovrebbero essere proprio gli amanti del fitness.
I ‘palestrati’ sono infatti una delle categorie più esposte al rischio. Pierantonio Bacci, docente di flebologia e chirurgia estetica dell’università di Siena, oggi a Milano per presentare una tecnica innovativa anti-smagliature, avverte: "Sotto accusa non sono solo fattori ormonali e metabolici. La comparsa delle strie nel corpo maschile è sempre più spesso dovuta a eccessi di palestra e all’assunzione di anabolizzanti". Diverso il discorso per il gentil sesso, spiega l'esperto: "Nelle donne le smagliature cominciano a comparire fra i 12 e i 16 anni e sono localizzate su fianchi, cosce e seni". Altra fase critica è quella della gravidanza, per le modificazioni ormonali e biochimiche.
Le strie si manifestano a partire dal settimo mese a causa dell'azione negativa degli estrogeni sulla sintesi del collagene. Poi, durante l'allattamento, è l'azione meccanica della suzione del bambino a facilitarne la comparsa. Oggi, sottolinea Bacci, chi soffre di questo inestetismo cutaneo, può contare su una tecnica innovativa, la biodermogenesi, "sempre più diffusa e sperimentata con successo per oltre due anni su circa 2 mila donne. Il trattamento sfrutta l'associazione fra radiofrequenze e lievi impulsi elettrici erogati da un rullo che, fatto scorrere sulle aree interessate, stimola il tessuto cutaneo negli strati più profondi del derma migliorandone l'attività vascolare e l'ossigenazione e stimolando i fibroplasti a produrre nuovo collagene ed elastina. Il risultato è che i solchi vengono riempiti e il tessuto smagliato rigenerato".
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