Roma, 8 mag. (Adnkronos Salute) - Ricoveri in ospedali lontani da casa frequenti tra i giovani che si ammalano di tumore. Nel 20% dei casi, infatti, le dimissioni ospedaliere dei pazienti tra i 15 e i 39 anni avvengono fuori dalla loro Regione. A varcare di più i confini regionali - escludendo le realtà più piccole come Molise e Valle d'Aosta - soprattutto gli abitanti del Sud, provenienti da Campania, Sicilia, Calabria, Puglia, Abruzzo ma anche dalle Marche. Mentre ad accogliere più pazienti 'esterni' sono il Friuli, l'Emilia Romagna, la Toscana e il Lazio. I dati sono quelli dello studio Istat-Istituto Superiore di sanità, presentati questa mattina a Roma al convegno organizzato all'Iss dai due istituti in collaborazione con l'associazione per la lotta ai tumori giovanili Alteg.
In Italia, secondo i dati 1999 -2004, sono 70 mila all'anno le dimissioni ospedaliere di pazienti tra i 15 e i 39 anni con tumore, cioè 355 ogni 100 mila adolescenti e giovani adulti. All'origine del ricovero per gli uomini soprattutto linfomi Hodgkin, seguiti da non Hodgkin, tumori al testicolo e leucemie. Nelle donne il cancro al seno è la causa più frequente di ricovero, seguito dai linfomi Hodgkin e dai tumori alla tiroide che in questi anni hanno superato, per frequenza, i linfomi non Hodgkin.
Per quanto riguarda i viaggi fuori regione per ricoveri in oncologia la Lombardia è tra le Regioni preferite, ma per chi abita nelle Marche ha un peso rilevante anche l'Emilia Romagna. Per i residenti di Abruzzo e Campania i flussi sono verso Lazio e Toscana. I pugliesi, invece, scelgono Emilia Romagna e Toscana, mentre i calabresi partono alla volta della Lombardia e del Lazio. Il Friuli Venezia Giulia, infine, è un polo d'attrazione soprattutto per veneti e campani.
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