Firenze, 9 mag. - (Adnkronos) - «E' l'ora di tornare a chiamare le cose con il loro nome: il pestaggio dei due cittadini kosovari a Figline Valdarno e' stato un atto fascista». Cosi' Pieraldo Ciucchi, presidente del gruppo Partito Socialista in Consiglio regionale della Toscana, definisce l'episodio di violenza avvenuto nei giorni scorsi a Figline Valdarno, dove tre giovani armati di mazze da baseball hanno aggredito e malmenato due operai di origini kosovare.
Ciucchi, che sul fatto ha presentato una mozione, ritiene che «pur essendo un episodio isolato e pur non avvertendo la popolazione un clima di dilagante razzismo, si tratta di un caso grave che non puo' essere liquidato nella categoria del ''bullismo'', come invece spesso avviene nelle analisi riportate sulla stampa».
«Le modalita' di esecuzione del gesto - dice ancora Ciucchi - fanno pensare ad un'azione premeditata e le ''decorazioni'' e le scritte rinvenute sulle mazze marcano chiaramente una connotazione ideologica di stampo fascista. Un episodio - prosegue - che ricorda, fortunatamente con conseguenze di minore entita', l'aggressione verificatasi negli stessi giorni a Verona che ha provocato la morte di Nicola Tommasoli. Anche in questo caso i protagonisti appartenevano a gruppi organizzati dell'estrema destra di chiara ispirazione nazista». «Il Consiglio regionale - conclude Ciucchi nella mozione - ha oggi piu' che mai il dovere di rimarcare la supremazia dei valori dell'antifascismo e di condannare qualsiasi episodio di violenza, fisica o verbale, organizzata o meno, ispirata da ideologie di stampo nazi-fascista».
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