Palermo, 9 mag. - (Adnkronos) - Ci sono anche esponenti di Cosa nostra tra i personaggi coinvolti nell'operazione 'Fronte office' della Guardia di finanza di Palermo che all'alba di oggi ha portato all'arresto di 15 persone per truffa allo Stato, tra cui i dipendenti infedeli dell'Agenzia delle entrate. Secondo l'accusa, entrando illegalmente nel sistema informatico dell'Agenzia delle entrate, venivano 'cancellate' le tasse da pagare di centinaia di contribuenti. Tra cui esponenti mafiosi come Francesco Di Fresco ricercato per associazione mafiosa, cognato di uno degli arrestati, Giuseppe Tumminia.
'Sconti' sulle tasse anche per un altro mafioso, Lorenzo Tinnirello, storico esponente della famiglia mafiosa di San Lorenzo di Palermo. "Si trattava di 'sconti' sulle tasse -spiega il colonnello Guido Mario Geremia, comandante provinciale della Guardia di finanza di Palermo- che andavano da poche centinaia di euro a diverse migliaia di euro".
Complessivamente la truffa allo Stato ammonta a oltre 1,7 milioni di euro, mentre i contribuenti denunciati sono 411. L'inchiesta e' coordinata dal pm Sergio De Montis. L'attivita' di riscontro e' stata espletata utilizzando sistemi di indagine molto approfonditi. Gli accessi fraudolenti al sistema informatico, come spiegano gli inquirenti, sono stati eseguiti dal gennaio 2003 al giugno 2005. Gli accessi hanno permesso ai dipendenti infedeli di procere all'acquisizione, convalida, emissione e rilascio di 564 provvedimenti di sgravio illegittimi. Quattro degli arrestati sono finiti in carcere, mentre gli altri 11 sono agli arresti domiciliari.
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