Palermo, 10 mag. - (Adnkronos) - Dopo la bufera che si e' abbattuta sul cardiochirurgo Carlo Marcelletti, l'ospedale Civico di Palermo, che nei giorni scorsi ha sospeso il re del bisturi, adesso corre ai ripari. L'obiettivo e' evitare la fuga dei piccoli pazienti verso altri centri d'eccellenza italiani come il Gaslini di Genova e il Sant'Anna di Torino. E per farlo il direttore generale del nosocomio, Francesco Licata di Baucina, ha gia' pronta una riorganizzazione del reparto di cardiochirurgia fino a martedi' scorso guidato da Marcelletti, ora ai domiciliari con accuse che vanno dalla concussione alla detenzione di materiale pedopornografico".
Purtroppo nella vicenda del professor Marcelletti - racconta Licata di Baucina dalle pagine locali di 'Repubblica' - noi siamo parte lesa, e adesso dobbiamo evitare che ci sia un danno d'immagine e una fuga passiva di pazienti da una struttura sanitaria che funziona, che continua ad operare anche senza il primario, e che presto di avvarra' di collaborazione importanti con grandi professionisti dell'Ismett".
Intanto, spiega il manager dell'ospedale Civico, a sostituire Marcelletti sara' Fabrizio Follis, "medico di elevata professionalita' che lavora anche per l'Ismett. A giorni - spiega ancora - arrivera' anche Gabriele Scalzo, direttore della Cardiochirurgia pediatrica dell'ospedale Vittorio Emanuele di Catania. Inoltre - conclude Francesco Licata di Baucina - avvieremo una collaborazione con il chirurgo Michele Pilato dell'Ismett e garantiremo non solo i trapianti straordinari, ma anche quelli ordinari, aumentando l'efficenza della nostra struttura".
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