(AGI) Baghdad - Il premier iracheno, Nouri al-Maliki, ha
minacciato di indire elezioni anticipate se non verra' risolta
la crisi politica che da mesi paralizza il governo. "Quando
l'altra parte rifiuta di sedersi al tavolo del dialogo e
insiste nel provocare una crisi dopo l'altra in un modo che
crea seri danni agli interessi del Paese, il primo ministro si
trova costretto a chiedere elezioni anticipate", si legge in un
comunicato sul sito web di Maliki. Le prossime elezioni
politiche dovrebbero svolgersi nel 2014. Per sciogliere il
Parlamento, in base alla Costituzione irachena, occorre il voto
della maggioranza assoluta dei deputati. L'iniziativa, in
questo caso, puo' essere assunta da un terzo dei parlamentari o
dal primo ministro, con previa autorizzazione del presidente
della Repubblica.
Il fragile esecutivo di unita' nazionale, guidato dallo
sciita Maliki, e' entrato in crisi a meta' dicembre, quando e'
stato spiccato un mandato d'arresto nei confronti del
vicepresidente, il sunnita Tareq al-Hashemi. La crisi politica
e confessionale che ne e' derivata - con la maggioranza sciita
a fronteggiare la minoranza sunnita - ha paralizzato non solo
l'esecutivo ma anche il Parlamento, che non e' riuscito ad
approvare alcuna legge importante, fatta eccezione per quella
di bilancio
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