(AGI) Roma - Negli ambienti del Quirinale si rileva che, di
fronte a scelte di sobrieta' e di rigoroso risparmio di cui
tutti hanno potuto rendersi conto e valutarne obiettivamente il
significato, parlare di ricevimenti "a base di pasticcini,
torte e champagne", di parate "di cattivo gusto" e di "inutile
e costoso sfarzo della casta" significa non sapere, appunto, di
cosa si parla. O, se lo si fa, si sa, e' evidente che si tratta
solo di polemiche strumentali.
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