(AGI) Gerusalemme - Visita a sorpresa dello sceicco Ali Gomaa,
Gran Mufti' d'Egitto e massima autorita' sunnita del suo Paese,
alla Moschea di al-Aqsa a Gerusalemme Est: lo ha riferito un
portavoce della fondazione islamica che sovrintende alla
sorveglianza sul sito, Azzam al-Khatib, secondo cui il Mufti'
era accompagnato dal principe Ghazi bin Mohammed di Giordania,
rappresentante personale di re Abdallah II per le questioni
spirituali. Nessuna motivazione politica, essendosi trattato di
una "missione religiosa", ha precisato Khatib: i due illustri
ospiti si sono infatti recati anche alla Chiesa del Santo
Sepolcro e alla sede del Patriarcato Ortodosso. Da Amman e'
stato comunque precisato che il sopralluogo nella Citta' Santa
e' avvenuto nell'adempimento di un comandamento proveniente
dallo stesso profeta Maometto, in base al quale sono soltanto
tre le moschee da visitare in pellegrinaggio: quella di
al-Aqsa, appunto, e quelle della Mecca e di Medina, in Arabia
Saudita, cioe' i tre siti piu' sacri per l'Islam. L'iniziativa
potrebbe comunque aver avuto anche un'altra valenza: di recente
il presidente dell'Autorita' Nazionale Palestinese, Mahmoud
Abbas alias Abu Mazen, ha "esortato i musulmani del mondo
intero a visitare al-Aqsa e a rivitalizzarla, colmandola di
fedeli e di pellegrini", cosi' da sottrarla all'influenza
derivante dall'occupazione israeliana di Gerusalemme. Lo
sceicco Gomaa, considerato uno dei massimi giuristi islamici
viventi, ha reputazione di moderato al pari del leader
dell'Anp.
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