(AGI) - Washington, 2 mag. - Gli Stati Uniti hanno ammesso di aver compiuto un raid aereo a Dusamareb, nella Somalia centrale, e di aver ucciso il comandante islamico Moalim Aden Hashi Ayro, ritenuto il numero uno di al-Qaeda nel Paese del Corno d'Africa. Secondo fonti locali, nell'attacco sono morte almeno altre dieci persone, tra cui Sheik Muhyadin Omar, altra figura di primo piano del gruppo islamista armato Shabab, iscritto nella lista delle organizzazioni terroristiche stilata dagli Usa. "Siamo impegnati nella guerra globale contro il terrorismo", ha riferito Bryan Whitman, un portavoce del Pentagono, "e daremo la caccia ai terroristi ovunque essi operino". Intanto, da Mogadiscio, le milizie delle deposte Corti islamiche hanno minacciato vendetta e avvertito "i governi statunitense ed etiopico" di richiamare i loro connazionali dalla Somalia perche' saranno un potenziale bersaglio. Il portavoce di Shabab, Sheikh Mukhtar Robow, ha incitato "i combattenti islamici ad aumentare gli attacchi contro i nemici della Somalia, che sostengono il governo fantoccio-transitorio e le truppe etiopiche". Ayro, "allievo" dal 2000 al 2003 in uno dei centri di addestramento di Osama Bin Laden in Afghanistan, era ritenuto da Washington uno dei responsabili degli attentati contro le ambasciate americane in Kenya e Tanzania del 1998, in cui morirono 223 civili. Nelle ultime settimane gli scontri tra milizie islamiche e truppe somalo-etiopiche si sono intensificati sia a Mogadiscio sia nella Somalia centro-meridionale, dove i ribelli hanno adottato una tattica simile a quella degli insorti iracheni. -
Per maggiori informazioni visita Agi
Terrorismo
Terrorismo, talebani, Al Qaeda, Bin Laden
Copyright © 2008 Yahoo! Tutti i diritti riservati.