(AGI) - Roma, 7 mag. - "E' impressionante cio' che puo' fare la natura - dice Mario Grifoni, di Terni appena rientrato questa mattina a Fiumicino dalla Birmania con un volo dalla Thailandia, via Bangkok - Non avevo mai visto nulla di simile: alberi abbattuti, strade allagate, gente disperata senza casa, piccole case tra l'altro, senza acqua ed energia elettrica. E' gente che non meritava tutto cio' - aggiunge con le lacrime agli occhi - Occorrono aiuti subito, piu' passa il tempo e piu' c'e' il rischio di epidemie". "Per fortuna eravamo lontani dal passaggio di Nargis - racconta Claudia Lancellotti, di Roma, e come lei un altro turista., Giuseppe Scarpelli di Cosenza - Ma quando siamo giunti a Rangoon, abbiamo potuto vedere con i nostri occhi quello che era successo nella capitale: una vera devastazione. Ora dobbiamo fare di tutto per non lasciarli soli". "Le autorita' birmane si sono fatte cogliere impreparate dal ciclone. Eppure - dice Silvano Scrimali, di Catania - come ci siamo resi conto noi stessi consultando le previsioni via internet, si e' trattato di un disastro annunciato con estrema precisione. Con un minimo di organizzazione, forse si sarebbero potute salvare molte vite umane". -
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