(AGI) - Roma, 7 mag. - L'Italia e' il paese europeo in cui si divorzia meno, ad esclusione di Malta, dove dire addio al proprio coniuge addirittura non e' legale. Lo rivela l'Istat, che oggi ha presentato il Volume "100 statistiche per il Paese". Dati alla mano, in Italia solo 8 persone ogni 10.000 vanno dal giudice per rompere il loro matrimonio. Sono il doppio in Spagna ed il triplo in Germania. A guidare la classifica europea la Lituania con oltre 30 divorzi ogni 10.000 abitanti. Se si guarda il dato assoluto pero' si scopre che in Italia, in 10 anni, i divorzi sono aumentati del 74% e negli ultimi cinque del 17,4%. Le regioni italiane in cui ci si lascia di piu' sono la Liguria, che nel 2005 ha fatto registrare oltre 20 divorzi ogni 10.000 abitanti, il Lazio (19,6) e il Piemonte (18,4). All'ultimo posto la Calabria, con 7 divorzi. Se sono pochi in Italia i matrimoni che finiscono, sono pochi pero' anche quelli che cominciano: solo in Slovenia e in Lussemburgo ci si sposa meno che nel Belpaese. Il tasso di nuzialita' e' stato infatti nel 2006 di 4,1 matrimoni ogni 1.000 abitanti contro una media Ue di 4,9. Inoltre tra il 2001 e il 2006 il numero complessivo di unioni ha subito un calo del 7,8%. Ma il discorso cambia se si considerano solo le cerimonie celebrate con il rito civile: in questo caso, nei cinque anni, c'e' stato un aumento del 14%. (AGI) -
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