(AGI) - Roma, 7 mag. - In venti mesi di ispezioni finalizzate a contrastare il 'lavoro nero' sono stati ispezionati 42.454 cantieri, per un totale di 67.313 aziende ispezionate, di cui oltre la meta' (38.742, pari al 58%) irregolari. Sono i dati diffusi oggi dal ministro uscente del Lavoro, Cesare Damiano, che esprime "profonda soddisfazione per l'opera svolta dagli Ispettori e dal Nucleo dei Carabinieri e si augura che tale attivita' possa proseguire come contributo alla lotta contro le morti bianche e gli infortuni sul lavoro". Nella nota del Ministero si precisa che si registrano risultati positivi relativi all'attivita' di contrasto al lavoro nero, svolta dal Ministero del Lavoro, grazie all'efficacia delle misure adottate nell'agosto del 2006, nel settore dell'edilizia con il primo 'pacchetto sicurezza' e di quelle successivamente introdotte con la legge 123 dell'agosto 2007. A seguito di tali norme relative a provvedimenti di sospensione delle imprese che abbiano personale "in nero" in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori regolarmente occupati, si certifica che sono stati ispezionati, in questi 20 mesi, 42.454 cantieri per un totale di 67.313 aziende ispezionate, di cui irregolari 38.742 pari al 58%. I provvedimenti di sospensione dall'agosto 2006 hanno riguardato 3.490 imprese dell'edilizia. Di queste 1.489, pari al 43%, hanno regolarizzato la loro posizione. Dal settembre 2007 al marzo 2008 sono state sospese 1.792 altre attivita' imprenditoriali di cui 1.252, pari al 70%, ha regolarizzato la propria posizione. Nel complesso le attivita' imprenditoriali che hanno ricevuto provvedimenti di sospensione sono state 5.282, di cui 2.741, pari al 52%, hanno regolarizzato la loro posizione. In questi 20 mesi di indagine si e' registrato anche un incremento dei lavoratori occupati nel settore dell'edilizia di 103.488. -
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Morti sul lavoro
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