(AGI) - Roma, 7 mag. - "Senza euro saremmo un Paese dall'inflazione galoppante, fuori dalla linea guida degli altri Paesi, isolato e veramente alla deriva. L'euro per noi e' stato il riaggancio a un'economia sana. Non dimentichiamo cos'erano i tassi d'interesse: del 15 per cento prima e del 5 per cento dopo. Quando promisi che i mutui delle case si sarebbero abbassati del 5 per cento ridevano tutti ma era la conseguenza naturale dell'euro". A dieci anni dall'avvento della moneta unica, Romano Prodi traccia questo bilancio e, in diretta su Skytg 24, aggiunge una decisa stoccata al governo Berlusconi che prese il suo posto a palazzo Chigi nel 2001, pur non nominando direttamente colui che anche questa volta gli succedera' al timone di palazzo Chigi. "Poi ci sono stati gli errori nel changeover, cioe' nel passaggio dalla lira all'euro. Errori temporanei ma molto gravi - dice infatti il presidente del Consiglio - perche' non si e' sorvegliato. Il governo successivo al mio non ha sorvegliato sul passaggio, con il doppio prezzo, con il controllo di distribuzione, negozi, ristoranti. E pero' - ribadisce - l'euro resta una grande realta'". (AGI) -
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